MORGAN KILL UNIUS REI

Youtube is closing all my channels, because I'm the messiah of the Jews! i am UNIUS REI, lorenzoJHWH, they will kill Israel!!
anche Illuminati Farisei Mario Draghi sono venuti!
Even the Illuminated Enlightened scam banking seigniorage: Pharisees Mario Draghi have come!
youtube sta chiudendo tutti i miei canali, perché io sono il messiah degli ebrei! JPMorgan Chase shows preference for ‘Occupied Palestine’ over Israel
JPMorgan Chase mostra preferenza per 'Palestina occupata' su Israele
https://worldisraelnews.com/jpmorgan-chase-shows-preference-occupied-palestine-israel/
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I have 80 youtube channels where I publish my universal political ministry for brotherhood, I am the Kingdom of ISRAEL
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io ho 80canali youtube dove esplico il mio ministero politico universale per la fratellanza, io sono il Regno di ISRAELE
Grazie per aver contattato il nostro team di Google Account. Esamineremo la tua segnalazione e ti contatteremo soltanto per comunicarti altre informazioni. Google ha disattivato il tuo account, scarola900@gmail.com, in seguito a una violazione dei suoi Termini di servizio.

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hanno distrutto in un momento, 1. 80canaliyoutube, 2. 8anni di lavoro, per 10 ore al giorno: di ogni giorno! ] [ voi state minacciando la vita di Israele e di tutti i popoli del mondo! io sono il Messia degli ebrei! voi state violando il PRiMO emendamento!
king.x.kingdom@gmail.com Azione richiesta: il tuo account Google è stato momentaneamente disattivato
Indirizzo email che possiamo utilizzare per contattarti * lorenzo_scarola@fastwebnet.it

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Have destroyed at a time, 1. 80 channels  youtube, 2. 8 years of work, for 10 hours a day: every day! ] [You are threatening the life of Israel and all the peoples of the world! I am the Messiah of the Jews! You are in breach of the PRIMO "the FIRST" amendment!
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hanno distrutto in un momento, 1. 80 canali youtube, 2. 8anni di lavoro, per 10 ore al giorno: di ogni giorno! ] [ voi state minacciando la vita di Israele e di tutti i popoli del mondo! io sono il Messia degli ebrei! voi state violando il PRIMO emendamento!
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 mi hanno distrutto 3 canali youtube dello stesso fedele3397@gmail.com ]io ho duplicato lo stesso mio messagio su un altro mio canale. [ Desideriamo informarti che a causa di ripetute o gravi violazioni delle nostre Norme della community (https://www.youtube.com/t/community_guidelines), il tuo account lorenzoJHWH Leviathan Unius REI kingdom è stato sospeso. Dopo un'attenta revisione, abbiamo appurato che l'attività del tuo account vìola le nostre Norme della community, che vietano spam, truffe e contenuti commerciali ingannevoli (https://support.google.com/youtube/answer/2801973?hl=it).
fedele3397@gmail.com
Profilo Google+ mi hanno distrutto 3 canali youtube ] Azione richiesta: il tuo account Google è stato momentaneamente disattivato. Salve,
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DONAL TRUMP PERSEGUITATO http://eterna-legge-universale.blogspot.com/2017/05/donal-trump-perseguitato.html

in CIA 666 UK services? fanno queste cose e poi, ridono contro di me! ] [ non so se è una cosa normale, che, quasi tutte le volte che accedo a UBUNTU, lui si debba sempre aggiornare, e mi blocco per 20minuti circa, ma oggi, io sono stato bloccato per 50 minuti: da questo strano aggiornamento! ma, il risultato per la funzionalità di Ubuntu, non è quello di diventare un sistema operativo più leggero: per sistemi Harware ormai datati. no. quindi, io sono costretto a lasciare ubuntu, per il mio E1 AMD, in favore di altro sistema linux più leggero e meno problematico? oppure, forse sono i CIA 666 UK, che mi stanno boicottando? .. io sono sicuro che UBUNTU direbbe proprio così. infatti, sarà stato uno strano caso, guarda caso: ma, mi ha proprio detto: "riavvia il sistema operativo", mentre, suovava la campanella per indicarmi che la mia ora libera era terminata! in CIA 666 UK services? loro fanno queste cose e poi, ridono! .. io dico
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io ho avuto la fortuna di conoscere, e di combattere, contro: i SOMMI sacerdoti di satana in tutto il server di youtube, e anche: sulla pagina di youtube/user/youtube/discussion e "interloquire" con diverse personalità, anche molto notevoli del NWO SpA NATO AIPAC Regime Rothschild Bilderberg, cioè, quelli che hanno il controllo del NWO SpA FED FMI BM: e che, con i loro islamici, loro credono di avere una superiorità spirituale, culturale, tecnologica psicologica contro: il genere umano, e contro: i Figli di DIO. E tra i tanti satanisti, che io ho umiliato c'é un PERSONAGGio molto famoso: che è: il Direttore di YUOTUBE: lui era conosciuto come: Mistafield, poi, Synnek1: che, questo gentile raffinato, molto simpatico, ed amabile persona: in realtà era satanista: cannibale sull'altare di Satana, LA SUA GENTILEZZA ERA UNA FINZIONE, INCREDIBILMENTE UNA FINZIONE REALISTICA: (E PER LE COSE CHE MI HA FATTO VEDERE E CHE HA USATO PER IL TENTATIVO DI INTIMIDIRMI: io lo posso affermare con retta coscienza ) ma, questo 187AudioHostem, io lo ho fatto licenziare come Direttore di youtube (perché, ad un certo punto, lui impazzì, e incominciò a dire: che beveva sangue di porco: tutti i giorni), e lui oggi è 187AudioHostem: che è sempre lui una sola Persona, che come me ha dato vita a tanti personaggi! MA I SUOI PERSONAGGI SONO ANDATI TUTTI SOGGETTI A DISTRUZIONE (PERCHÉ È VANO IL REGNO DI SATANA, MENTRE I MIEI PERSONAGGI SONO ETERNI!) ed io ho compreso: che, i satanisti nella loro dissimulazione, loro possono usare, anche: un linguaggio di: gentilezza, nobiltà, verità e giustizia, ma poi, l'obiettivo è sempre quello di svuotare IL CONTENITORE, dei suoi veri significati, in questo modo la santità è tradita, e valore viene annullato attraverso la ipocrisia, quindi, nel LORO sistema massonico islamico, LORO tradisconO " il BENE" e realizzano sempre: "il MALE", anche se, della virtù loro hanno la finzione, il linguaggio, i simboli. COME FINGONO IN REALTÀ DI COMBATTERE IL TERRORISMO ISLAMICO MENTRE È RISAPUTO CHE, sia: USA 666 CIA, che, OCI sharia Lega Araba: loro SONO I PROMOTORI DELLA GALASSIA JIHADISTA. ed è in questo modo, che si realizzerà la morte di: ISRAELE e della società ebraico cristiana, perché il valore e il significato dei termini non troverà più una coerente e corrispondente realizzazione, mai nessuna finalità concreta, e mai una finalità positiva! Ecco perché, diviene criminale diviene la diplomazia, falsa, e questo è un sistema della predazione, è il trionfo del satanismo stesso. quindi, la strategia di morte (ipocrisia e dissimulazione) degli islamici è la stessa tecnica dei satanisti:: ecco perché sono alleati tra di loro nel NWO, che è questo il regno di Satana & allah, che, è la loro casa il NWO! ECCO PERCHÉ QUESTO PIANETA È DIVENTATO UN POSTO MOLTO PERICOLOSO! da questo punto di vista, ISLAM esce dal novero delle religioni positive per colpa dei Sauditi salafiti!

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US Ambassador to Israel: Trump will not demand settlement freeze. Ambasciatore statunitense in Israele: Trump non richiederà il congelamento delle feste. US Ambassador to Israel David Friedman said Trump has no intention of demanding a “settlement freeze” in Judea and Samaria.
US President Donald Trump’s administration will not be pushing for a freeze on Israeli construction in Judea and Samaria, US Ambassador to Israel David Friedman said in an interview with Israel Hayom. “We have no demand for a settlement freeze,” Friedman stated.
The new US ambassador, who just landed in Israel this week, also attempted to draw a major distinction between the approach of the Trump administration with that of the Obama administration with regard to the Israeli-Palestinian conflict.
“As you can see, in contrast to what happened in 2009, when Secretary [Hillary] Clinton demanded a complete settlement freeze and [Palestinian Authority Chairman Mahmoud] Abbas still didn’t show up to negotiate, here we have no demand for a settlement freeze and Abbas is prepared to meet with the prime minister of Israel without any preconditions.”
“If you look at what the president has said since taking office about settlements, his position has been remarkably different than the Obama administration’s,” Friedman stressed. “Trump has not come out and said that settlements are an obstacle to peace; he has not called for a settlement freeze.”
Although Trump has not explicitly called for a “settlement freeze,” he did ask Prime Minister Benjamin Netanyahu to “hold back on settlements for a little bit” during a joint press conference in Washington, D.C. back in February.
Moreover, a joint US-Israel mechanism established earlier this year to tackle the issue of “settlements” has yet to reach a full understanding regarding construction in Judea and Samaria.
Israeli ministers have made conflicting statements regarding the Trump administration’s position on this issue.
While Infrastructure Minister Yuval Steinitz has contended that the Trump administration has similar views to the Obama administration, Deputy Foreign Minister Tzipi Hotovely had insisted that the current White House would have no issue whatsoever with Israel officially annexing parts of Judea and Samaria.
L'ambasciatore statunitense in Israele David Friedman ha dichiarato che Trump non ha intenzione di chiedere un "congelamento delle feste" in Giudea e Samaria.
L'amministrazione di Donald Trump, presidente degli Stati Uniti, non sta affacciandosi a un congelamento della costruzione israeliana in Giudea e Samaria, ha dichiarato l'ambasciatore degli Stati Uniti in Israele David Friedman in un'intervista a Israele Hayom. "Non abbiamo alcuna domanda per un congelamento della cessione", ha dichiarato Friedman.
Il nuovo ambasciatore statunitense, che è appena arrivato in Israele questa settimana, ha anche cercato di trarre una grande distinzione tra l'approccio dell'amministrazione Trump e quello dell'amministrazione Obama nei confronti del conflitto israelo-palestinese.
"Come si può vedere, a differenza di quanto accaduto nel 2009, quando il segretario [Hillary] Clinton ha chiesto un completo blocco delle clausole e [Abbazia di Palestina] Mahmoud Abbas non è ancora venuto a negoziare, qui non abbiamo alcuna domanda per un accordo Congelare e Abbas è disposto a incontrarsi con il primo ministro di Israele senza alcuna precondizione ".
"Se si guarda a ciò che il presidente ha affermato da quando ha preso l'incarico per gli insediamenti, la sua posizione è stata notevolmente diversa da quella dell'amministrazione Obama" ha sottolineato Friedman. "Trump non è venuto fuori e ha detto che gli insediamenti sono un ostacolo alla pace; Egli non ha chiesto per un congelamento di insediamenti ".
Sebbene Trump non abbia espressamente chiesto un "congelamento delle fessure", ha chiesto al primo ministro Benjamin Netanyahu di "trattenere un po 'gli insediamenti" durante una conferenza stampa congiunta a Washington, DC nel febbraio.
Inoltre, un meccanismo congiunto statunitense e israeliano, istituito all'inizio di quest'anno per affrontare la questione degli "insediamenti", non ha ancora raggiunto una piena comprensione per quanto riguarda la costruzione in Giudea e in Samaria.
I ministri israeliani hanno fatto dichiarazioni conflittuali sulla posizione del governo di Trump su questo tema.
Mentre il ministro dell'infrastruttura Yuval Steinitz ha sostenuto che l'amministrazione di Trump ha opinioni simili all'amministrazione Obama, il vice ministro degli Esteri Tzipi Hotovely aveva insistito che l'attuale Casa Bianca non avrebbe alcuna questione con Israele che annunciava ufficialmente parti di Giudea e Samaria.
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Netanyahu blasts Hebrew U for banning national anthem at graduation ceremony May 18, 2017 Netanyahu blasts Hebrew U for banning national anthem at graduation ceremony Prime Minister Benjamin Netanyahu (Abir Sultan, Pool via AP) Print Email 0 Comments Netanyahu called the Hebrew University’s decision not to play Hatikvah at a graduation ceremony the “peak of subservience, the opposite of national pride.” Prime Minister Benjamin Netanyahu called the decision made by Hebrew University’s Faculty of Humanities not to play Hatikvah, Israel’s national anthem, at a graduation ceremony “embarrassing” and the “peak of subservience, the opposite of national pride.” Netanyahu made the remarks following a recording obtained by the Im Tirzu Zionist student organization in which a university worker explained that the faculty’s dean ordered the national anthem off the agenda, so as not to offend Arab students. “We are proud of our country, our flag, our national anthem, and this only reinforces my opinion to pass the national law that we are leading in order to anchor into law the national symbols that are so dear to us,” added Netanyahu. He was referring to the Nation-State Law, which declares, “Israel is the national home of the Jewish people, in which it realizes its aspirations for self-determination according to its cultural and historic traditions.” Education Minister Naftali Bennett, the head of the Council for Higher Education, phoned Hebrew University President Menahem Ben-Sasson and clarified that Hatikvah needs to be played at every state ceremony held at the university. Bennett added that with regards to non-state ceremonies, “the decision of whether or not to play the anthem cannot be influenced by consideration of whose feelings it hurts, as a symbol of the State of Israel does not constitute any harm.” Naftali also pointed out that as a state-funded public institution, Hebrew University must “honor the state that stands behind it.” Ben-Sasson said he would ensure the national anthem is played at state ceremonies, while he would look into this specific event. In a statement released by Hebrew University, it asserted that “there is no statutory provision and/or guidance from the Council for Higher Education regarding the singing of anthems at academic ceremonies, hence there is no basis for complaints to the university on the subject.” “At official state ceremonies at Hebrew University, the national anthem is played as usual. At academic ceremonies there is no obligation to play the anthem,” it said. The university failed to address the hurt feelings of the majority of Jewish students, who will be offended that their national anthem will not be sung during this meaningful event. Mayor of Jerusalem Nir Barkat said the decision was offensive and “degrades the splendid Zionist heritage of one of the most important institutions in Israel.” He called on the university to renege on the “stupid” decision and “restore its honor.” Im Tirtzu CEO Matan Peleg noted that “over the past few weeks, we have been witness to a number of anti-Israel events held on Israeli campuses, including events marking Israel’s establishment as a catastrophe.” “We welcome the mobilization of government officials who are working to stop this absurdity,” Peleg added.

Netanyahu esplode l'Ebraico U per impedire l'inno nazionale alla cerimonia di laurea 18 Maggio 2017 Netanyahu esplodere l'Ebraico U per impedire l'inno nazionale alla cerimonia di laurea Primo Ministro Benjamin Netanyahu. Netanyahu ha chiamato la decisione dell'Università Ebraica di non Giocare a Hatikvah in una cerimonia di laurea "il picco della sottomissione, l'opposto dell'orgoglio nazionale". Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha chiamato la decisione della Facoltà di Lettere dell'Università ebraica di non giocare a Hatikvah, l'inno nazionale di Israele, in una cerimonia di diploma "imbarazzante" e Il "picco di sottomissione, l'opposto dell'orgoglio nazionale". Netanyahu ha fatto le osservazioni in seguito a una registrazione ottenuta dall'organizzazione studentesca scioista di Im Tirzu in cui un operaio universitario ha spiegato che il decano del facoltà ha ordinato l'inno nazionale fuori dall'ordine del giorno, in modo da non Offendi studenti arabi. "Siamo orgogliosi del nostro paese, della nostra bandiera, del nostro inno nazionale e questo solo rafforza la mia opinione per passare la legge nazionale che stiamo conducendo per ancorare in legge i simboli nazionali che ci sono tanto caro", ha aggiunto Netanyahu. Stava facendo riferimento alla legge nazionale-statale, che dichiara: "Israele è la casa nazionale del popolo ebraico, in cui realizza le sue aspirazioni per l'autodeterminazione secondo le sue tradizioni culturali e storiche". Il ministro dell'Istruzione Naftali Bennett, il capo Del Consiglio per l'istruzione superiore, ha telefonato il presidente dell'Università ebraica Menahem Ben-Sasson e ha chiarito che Hatikvah deve essere svolto in ogni cerimonia di stato tenutasi all'università. Bennett ha aggiunto che per quanto riguarda le cerimonie non statali, "la decisione di far giocare l'inno non può essere influenzata dalla considerazione dei propri sentimenti che fa male, come simbolo dello Stato di Israele non costituisce alcun danno". Naftali anche Ha sottolineato come un'istituzione pubblica finanziata dallo stato, l'Università Ebraica deve "onorare lo stato che sta dietro di sé". Ben-Sasson ha affermato che avrebbe assicurato che l'inno nazionale si svolge nelle cerimonie statali mentre esaminerà questo evento specifico. In una dichiarazione rilasciata dall'Università Ebraica, ha affermato che "non esiste alcuna disposizione legale e / o guida del Consiglio per l'istruzione superiore per quanto riguarda il canto degli inni alle cerimonie accademiche, quindi non esiste alcuna base per le denunce all'università in materia. "" A cerimonie statali ufficiali presso l'Università Ebraica, l'inno nazionale viene suonato come al solito. Nelle cerimonie accademiche non c'è alcun obbligo di suonare l'inno ", ha detto. L'università non ha affrontato i sensi feriti della maggioranza degli studenti ebrei, che saranno offesi che il loro inno nazionale non sarà cantato durante questo evento significativo. Il sindaco di Gerusalemme Nir Barkat ha dichiarato che la decisione è stata offensiva e "degrada lo splendido patrimonio sionista di una delle istituzioni più importanti in Israele". Ha invitato l'università a rinunciare alla "stupida" decisione e "ripristinare il suo onore". Im Tirtzu L'amministratore delegato Matan Peleg ha osservato che "nelle ultime settimane siamo stati testimoni di numerosi eventi anti-israeliani detenuti nei campus israeliani, inclusi gli eventi che hanno messo in evidenza la creazione di Israele come una catastrofe". "Accogliamo con favore la mobilitazione di funzionari governativi che lavorano Per fermare questa assurdità ", ha aggiunto Peleg.

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Report: Jordan provided source of intelligence Israel passed on to Trump. A new report suggests Jordanian spies were the original sources of intelligence information that was reportedly conveyed by Trump to Russian officials.
The intelligence information relating to an Islamic State (ISIS) terror plot that was reportedly passed on by US President Donald Trump to Russian Ambassador to the US, Sergey Kislyak, and Russian Foreign Minister, Sergey Lavrov, during a meeting at the White House last week, came from Jordanian and not Israeli spies as originally reported, according to an Al-Jazeera report.
While an ABC report said that the life of an Israeli spy was consequentially placed at risk for the intelligence sharing with Russia, Al-Jazeera said that at least several Jordanian officials doubted the conclusion.
“When it comes to ISIS, unlike Jordan, Israel relies on its electronic surveillance collection and its intelligence sharing-arrangement with its Arab partners,” one source was quoted as saying.
The sources added that Jordan relies on gathering intelligence from its own spies on the ground instead of working with other countries. As a result, the intelligence that was collected by Israel and subsequently shared with the United States at least partially came from Jordanian intelligence.
The Central Intelligence Agency (CIA) won’t confirm or deny the al-Jazeera report.
Earlier this week, officials in the Trump administration denied that the US president revealed highly sensitive intelligence to Russia.
“I was in the room, it didn’t happen,” said Trump’s National Security Adviser, H.R. McMaster told reporters on Monday.
“At no time were intelligence sources or methods discussed, and the president did not disclose any military operations that were not already publicly known.”
Relazione: Giordania ha fornito fonti di intelligence che Israele ha trasmesso a Trump. Un nuovo rapporto suggerisce che le spie giordane erano le fonti originali di informazioni di intelligence che, secondo quanto riferito, erano state trasmesse da Trump a funzionari russi.
Le informazioni di intelligence relative a un terrore terroristico dello Stato islamico (ISIS) che, secondo quanto riferito, è stato trasmesso dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump all'ambasciatore russo negli Stati Uniti, Sergey Kislyak e ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov durante una riunione alla Casa Bianca la scorsa settimana , È venuto da spie giordane e non israeliane come riportato in origine, secondo una relazione di Al-Jazeera.
Mentre un rapporto ABC ha dichiarato che la vita di una spia israeliana è stata posta a rischio per la condivisione di informazioni con la Russia, Al-Jazeera ha affermato che almeno alcuni funzionari giordani hanno dubitato della conclusione.
"Quando si tratta di ISIS, a differenza di Giordania, Israele si basa sulla sua collezione di sorveglianza elettronica e sulla sua condivisione di intelligence con i suoi partner arabi", ha detto una sola fonte.
Le fonti hanno aggiunto che Jordan si basa sulla raccolta di informazioni dalle proprie spie a terra invece di lavorare con altri paesi. Di conseguenza, l'intelligenza che è stata raccolta da Israele e successivamente condivisa con gli Stati Uniti almeno in parte proveniva dall'intelligenza giordana.
L'Agenzia di Intelligence Centrale (CIA) non confermerà o nega la relazione al-Jazeera.
All'inizio di questa settimana, i funzionari dell'amministrazione di Trump hanno negato che il presidente americano abbia rivelato una grande sensibilità alla Russia.
"Sono stato in camera, non è accaduto", ha detto il consigliere nazionale di sicurezza di Trump, ha dichiarato ai giornalisti il ​​lunedì il sig. McMaster.
"In nessun momento erano discusse fonti di intelligence o metodi, e il presidente non ha rivelato alcuna operazione militare che non era già nota pubblicamente".
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Former Israeli spymasters rip into Trump, say Israel must reassess intel sharing. Shabtai Shavit says US president is like ‘bull in china shop,’ notes, ‘If I were asked to pass information to CIA, I would do everything I could not to’ Gli ex ambasciatori israeliani si imbattono in Trump, dicendo che Israele deve rivalutare la condivisione di intel

Shabtai Shavit afferma che il presidente americano è come "toro in negozio di porcellana", osserva, "se mi avessi chiesto di trasmettere informazioni alla CIA, farò tutto quello che non potevo"
Former head of the Mossad, Shabtai Shavit, attends a press conference organized by 'Commanders for Israel's Security' in Tel Aviv on January 15, 2017. (Miriam Alster/Flash90)

Judah Ari Gross Judah Ari Gross is The Times of Israel's military correspondent

A former chief of the Mossad spy agency fired off harsh criticism at Donald Trump in an interview with The Times of Israel on Wednesday, saying his actions put international information-sharing efforts at risk, in light of reports that the US president divulged classified intelligence to Russia last week. And a second former head of the agency said in a radio interview that Israel should punish Trump over the affair.

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Meanwhile, Israeli officials worked to cool tensions with promises of continued security cooperation.

Shabtai Shavit, who led the Mossad in the 1990s, said that were he in charge of the intelligence organization today, he would not be inclined to share more information with his American counterparts.

“If tomorrow I were asked to pass information to the CIA, I would do everything I could to not pass it to them. Or I would first protect myself and only then give it, and what I’d give would be totally neutered,” Shavit told The Times of Israel in a phone interview.

“If some smart guy decides that he’s allowed to leak information, then your partners in cooperation will be fewer or just won’t be at all,” he warned.

On Monday, The Washington Post reported that Trump revealed “code word”-level intelligence — one of the highest levels of secrecy in the US — during a meeting with Russian Foreign Minister Sergey Lavrov and Russian Ambassador to the US Sergey Kislyak earlier this month.
A handout photo made available by the Russian Foreign Ministry on May 10, 2017 shows US President Donald J. Trump (C) speaking with Russian Foreign Minister Sergei Lavrov (L) and Russian Ambassador to the U.S. Sergei Kislyak during a meeting at the White House in Washington, DC. (HO / RUSSIAN FOREIGN MINISTRY / AFP)
The country supplying the intelligence to the US was identified in the Post story only as “an ally that has access to the inner workings of the Islamic State,” but sources told The New York Times on Tuesday that the ally was Israel. The ABC news outlet then reported that the information came specifically from a spy embedded in the terrorist group on behalf of Israel.

The Israeli government has not officially confirmed that is the source of the reportedly leaked intelligence.

But according to Shavit, when it comes to how Israeli security services will act in the future, it doesn’t matter if it was Israeli intelligence or “English or French or German,” as the most important takeaway from the episode was Trump’s carelessness.

Describing the US president as a “bull in a china shop” — or as the Hebrew version of the expression goes, an “elephant in a china shop” — Shavit accused Trump of entering situations without first being properly briefed, and then unwittingly violating the unwritten codes of conduct of intelligence.

The former Mossad chief acknowledged that Trump “is allowed to make the decision” to reveal sensitive intelligence. “However, the rules of proper operation demand that even a president of the world’s greatest power consult with the experts. That’s why the government pays them,” Shavit said.
Ex-Mossad chief Danny Yatom (photo credit: Olivier Fitoussi /Flash90)


Another former head of the Mossad, Danny Yatom, said Israel should penalize the US over Trump’s leak because his acts could endanger Israeli sources.

“We need to punish the Americans, it’s possible, so that we don’t put Trump in a position where he is again tempted, we need to abstain from transferring information to him, or to only give him partial information so that he can’t endanger any source,” said Yatom, who headed the spy agency between 1999 and 2001.

Even though it is Trump’s right to declassify information, if he keeps doing it Israel will “stop sharing in the future,” he estimated, speaking in an interview with Radio 103 FM.

    ‘We have to reevaluate if we should pass along information and what information we should pass along to the Americans’

On Wednesday morning, the Yedioth Ahronoth daily quoted an unnamed Israeli intelligence official who said the country’s clandestine services could not continue passing along high value information until they are convinced that the United States can be trusted to protect it.

“We have to reevaluate if we should pass along information and what information we should pass along to the Americans. This is our greatest ally, and we share with them heaps of super-secret information,” the source said.

“Until we can be sure that this channel is absolutely secure, we must not hand over our crown jewels through it,” the official added.
Amnon Sofrin, former head of the Mossad's Intelligence Directorate. (Screen capture: YouTube)

Amnon Sofrin, former head of the Mossad’s Intelligence Directorate. (Screen capture: YouTube)

Amnon Sofrin, a former head of the Mossad’s Intelligence Directorate, said on Wednesday that while the incident was troubling, he did not anticipate that it would have a tremendous effect on the overall relationship between Israeli and American security services.

“If this really happened and there is some reflection about the source, it can cause a big problem for us because it can put the source at risk and cause damage for our activities,” he said, in a phone briefing with the Israel Project.

“I don’t believe that [this] will cause such a big damage. It might cause small damage… but not a disaster,” Sofrin added.

In an apparent attempt to assuage concerns, Defense Minister Avigdor Liberman took to Twitter on Wednesday morning with reassurances that Israeli-American security cooperation would continue to be “deep, significant and unprecedented in their scope and contribution to our strength.”

He added that he was certain that “the Mossad will do all in its power so that the source can keep giving information, but will try to extract him if need be.”
Likud parliament member Avi Dichter attends a Knesset discussion on November 19, 2015. (Miriam Alster/FLASH90)


Earlier in the day, Likud MK Avi Dichter, a former head of the Shin Bet internal security service, downplayed the severity of the incident, describing it as part of the cost of doing spy business.

“I know of more than a few incident over the years, from different countries, in which they made use of intelligence in far more scandalous ways than how the media has described this,” Dichter, who chairs the Knesset’s Foreign Affairs and Defense Committee, told Army Radio.

But Shavit, the former Mossad chief, scoffed at the notion that it was a one-off incident, chuckling when asked if it was the kind of thing that happened from time to time but was not necessarily indicative of a trend.

“It’s what? One hundred and twenty days since he got into the White House? Foul-up follows foul-up over there,” he said, referring to a number of embarrassing leaks and failures that have come out of the Trump administration.

    ‘Before he makes any decision, he posts on Twitter. Is that how you run a country? That’s not how you run a corner-store’

“[Trump] is trying to run the country like he ran his private company — and it doesn’t work. What can you do? It doesn’t work. That’s the source of the troubles,” Shavit said.

He also took Trump to task for his social media game.

“Before he makes any decision, he posts on Twitter. He tweets and then checks the responses in order to make his decision. Is that how you run a country?” Shavit asked. “That’s not how you run a corner store.”
Stato islamico ", ma le fonti hanno detto al New York Times martedì che l'alleato era Israele. Lo scomparto ABC di notizie ha poi riferito che le informazioni sono venute specificamente da una spia embedded nel gruppo terroristico per conto di Israele.

Il governo israeliano non ha confermato ufficialmente che è la fonte dell'intelligenza informata.

Ma secondo Shavit, quando si tratta di come i servizi di sicurezza israeliani agiranno in futuro, non importa se fosse un'intelligenza israeliana o "inglese o francese o tedesco", poiché l'ascolto più importante dell'episodio era la trascuratezza di Trump.

Descrivendo il presidente degli Stati Uniti come un "toro in un negozio di porcellana" - o come la versione ebraica dell'espressione, un "elefante in un negozio di porcellana" - Shavit ha accusato Trump di entrare situazioni senza prima essere adeguatamente informato e poi involontariamente violando la Codici non compiuti di comportamento dell'intelligenza.

L'ex capo del Mossad ha riconosciuto che Trump "è autorizzata a prendere la decisione" di rivelare un'intelligenza sensibile. "Tuttavia, le regole di corretto funzionamento richiedono che anche un presidente della più grande potenza del mondo consulti gli esperti. Ecco perché il governo li paga ", ha detto Shavit. Un altro ex capo del Mossad, Danny Yatom, ha detto che Israele dovrebbe penalizzare gli Stati Uniti sulla perdita di Trump perché i suoi atti potrebbero mettere in pericolo le fonti israeliane.
"Dobbiamo punire gli americani, è possibile, affinché non mettiamo Trump in una posizione in cui è tentato nuovamente, dobbiamo astenerci dal trasferire le informazioni a lui o di darci informazioni parziali in modo che possa" T pericolo di qualsiasi fonte ", ha detto Yatom, che ha guidato l'agenzia spia tra il 1999 e il 2001.

Anche se Trump ha il diritto di declassificare le informazioni, se continuerà a farlo, Israele "smette di condividere in futuro", ha dichiarato, parlando in un'intervista a Radio 103 FM.
    "Dobbiamo rivalutare se dovremmo passare le informazioni e quali informazioni dovremmo passare agli americani"
Mercoledì mattina, il quotidiano Yedioth Ahronoth ha citato un funzionario israeliano di intelligence senza nome che ha dichiarato che i servizi clandestini del paese non potrebbero continuare a passare attraverso informazioni di alto valore fino a quando non sono convinti che gli Stati Uniti possano fidarsi di proteggerlo. "Dobbiamo rivalutare se dovremmo passare le informazioni e quali informazioni dovremmo passare agli americani. Questo è il nostro alleato più grande, e condividiamo con loro moltissime informazioni super-segrete ", ha detto la fonte.

"Fino a quando non possiamo essere sicuri che questo canale sia assolutamente sicuro, non dobbiamo distribuire i nostri gioielli da corona", ha aggiunto il funzionario.
Amnon Sofrin, ex capo della Direzione di Intelligence di Mossad. (Cattura dello schermo: YouTube) Amnon Sofrin, ex capo della Direzione di Intelligence di Mossad, ha dichiarato mercoledì che mentre l'incidente era preoccupante, non anticipava che avrebbe un effetto tremendo sul rapporto globale tra i servizi di sicurezza israeliani e americani. "Se questo è veramente accaduto e c'è qualche riflessione sulla fonte, può causare un grosso problema per noi perché può mettere a rischio la fonte e causare danni alle nostre attività", ha detto in un briefing telefonico con il progetto Israel. "Non credo che [questo] causerà un grosso danno. Può causare piccoli danni ... ma non un disastro ", ha aggiunto Sofrin. In un tentativo evidente di affrontare le preoccupazioni, il ministro della Difesa Avigdor Liberman si è recato a Twitter la mattina di mercoledì con rassicurazioni che la cooperazione di sicurezza israelo-americana continuerebbe ad essere "profonda, significativa e senza precedenti nella loro portata e contributo alla nostra forza".
Ha aggiunto che era sicuro che "il Mossad farà tutto il suo potere in modo che la fonte possa continuare a dare informazioni, ma cercherà di estrarlo se necessario".
Il membro del parlamento di Likud Avi Dichter partecipa a una discussione di Knesset il 19 novembre 2015. (Miriam Alster / FLASH90)
All'inizio della giornata, Likud MK Avi Dichter, ex capo del servizio di sicurezza interna Shin Bet, ha ridotto la gravità dell'incidente, descrivendolo come parte del costo di fare attività di spionaggio.
"Conosco più di un paio di incidenti nel corso degli anni, provenienti da paesi diversi, in cui hanno utilizzato l'intelligenza in modi molto più scandalosi di quanto hanno descritto i media", Dichter, presidente della commissione per gli affari esteri e la difesa del Knesset, Ha detto la radio dell'esercito.
Ma Shavit, ex capo del Mossad, rimproverava la nozione di un incidente unico, ridacchiando quando gli chiese se fosse una cosa che accadeva di volta in volta ma che non era necessariamente indicativo di una tendenza.
"Ecco cosa? Centoventi giorni da quando è entrato nella Casa Bianca? Foul-up segue il fallo ", ha detto, riferendosi a una serie di fughe imbarazzanti e fallimenti che sono usciti dall'amministrazione di Trump.
    «Prima di prendere una decisione, scrive
Gavin Rabinowitz contributed to this report.